Brachetto

La leggenda narra che all’epoca dei Romani, Giulio Cesare prima e Marco Antonio poi, facessero precedere il loro arrivo in Egitto, alla corte di Cleopatra, da otri di vinum acquense – il progenitore del Brachetto d’Aqui – in quanto pregno di virtù afrodisiache.

Più tardi la tradizione popolare lo volle come il vino dal quale la maschera dall’aura di gran bevitore Gianduja (Giovanni dal boccale), traesse l’ispirazione per la sua sana allegria, avendone sempre ben pieno, perlappunto, il boccale.